Nuove Idee in Politica

Idee forti per un futuro sostenibile.

24 agosto 2006

Stiamo perdendo la testa per la Cina!



Dai che siamo pronti!
La Cina al contrario di altri Paesi dell'estremo Oriente, non espatria tecnologia, ma solo manodopera a bassissimo costo. Tante volte un prodotto fatto in Corea o in Giappone è molto piu' funzionale del nostro....ma in Cina....
Purtroppo come da più parti insistono, bisognerebbe mettere i blocchi a tutte le importazioni dalla Cina, Singapore, Taiwan, Vietnam, a meno che non mi dimostri che dai ai tuoi operai una paga dignitosa per tirare avanti.

Qualcuno una volta disse: siamo come sul Titanic con la stiva già allagata, e mentre i poveretti cantano, mangiano e sono distratti dalle menzogne, i ricchi si sono già calati con le scialuppe.Perchè si sa che le aziende manifatturiere, tessili ecc. made in italy non hanno futuro contro i prodotti cinesi, tant'è vero che moltissime sono già fallite anzi, a dir la verità, quelli che ci hanno rimesso sono solo gli operai di queste industrie. Ma allora perchè le aziende italiane non si sono ribellate per tempo a questa avanzata cinese nel nostro Paese, sapendo benissimo che mantenere gli operai italiani sarebbe costato di più rispetto a produrre direttamente i prodotti in Cina? Perchè la Confindustria non si è fatta sentire? Ma soprattutto perchè il Governo non ha preso una decisione chiara, forte e per tempo a questo problema che ci toglierà, e gia' ci ha tolto, milioni di posti di lavoro? Ma quanti interessi ci sono sotto?! Dovevano mettersi a un tavolino la Confindustria, che dovrebbe rappresentare le industrie italiane, e il Governo e dire: cazzo...se non mettiamo un blocco alle importazioni dalla Cina, questi ci fanno un c...o così!Se non lo facciamo, fra qualche anno non faremo più prodotti made in italy perchè costeranno un'esagerazione rispetto a quelli di concorrenza cinesi, allora le conseguenze saranno: o produco anch'io in cina, oppure chiudo.
Evidentemente a loro fa comodo che sia andata a finire così, tanto le fabbriche producono e vendono lo stesso, l'unico piccolo,ma piccolissimo, problema sono sempre gli operai che si vedono da un giorno all'altro a casa o in cassa integrazione.
Io non sono contrario al mercato Cina/Italia, ma deve essere uno scambio ad armi pari, non puoi vedermi un casco da moto a 100 euro fatto dai bambini cinesi nei sottoscala pagati 2 dollari a giorno che lavorano 70 ore a settimana....di straordinario!Mentre un casco italiano costa minimo 300 euro perchè ha materiali più di qualità, testati e per produrlo è stato pagato un operaio a 9 euro l'ora!Questo è un mercato sleale e come tale deve essere bandito con i blocchi.Ma allora perchè dobbiamo sempre abbassarci e farci fare tutto da quelle persone marce che pensano che se noi non protestiamo, allora va tutto bene....Io non ci sto!

Comunque anche le nostre ditte italiane meriterebbero un piccolo paragrafo...è sì proprio voi cari padroncini che avete gli yacht, cellulari da 1.000 euro, porche...ma porcheputt...te le do io le mie uova di storione! Voi che state facendo andare in malora questo nostro Paese, siete voi che controllate veramente l'Italia, non il Governo!Dovete cambiare le vostre leggi del mercato dove un prodotto più costa meno per voi, più ci guadagnate!

Ah sì?Allora aumentiamo i controlli della Finanza, facciamo controlli fiscali più severi, controlliamo la qualità dei vostri prodotti e se sono salutari; da chi li fate produrre, come e in che situazione lavorativa;controlliamo anche l'impatto ambientale delle vostre "piccole dittarelle". I nostri soldi vengono sprecati ogni anno per delle cazzate che nessuno conosce, investiamoli sulle Forze dell'Ordine e sulla Finanza...ma no a sponsorizzare migliaia di carabinieri, finanzieri, poliziotti che di professione fanno l'atletica leggera, sono pagati da noi e non sanno nemmeno come è fatta la loro divisa! Un'ultima cosa....non capisco perchè le vostre sedi principali siano alle isole Cayman o zone limitrofe se noi il culo ce lo abbiamo qui in Italia?

7 Comments:

  • At 6:07 PM, Anonymous GIOVANNI said…

    Ciao quando ho visto il tuo messaggio sul blog di beppe, pensavo che forse un'ennesima cialtroneria ma invece mi sono accorto che le mie idee e le tue si incontrano prefettamente, avendo un padre che lavora nella cofra con tutti i problemi che ciò provoca, rischio del lavoro precario o del licenziamento da un momento all'altro, dato che penso tu sappia che questa azienda si muove tra albania, cina e africa ... comunque aspettati il mio voto nel 2009

     
  • At 6:47 PM, Anonymous Anonimo said…

    Hai anche il mio voto..
    Angy

     
  • At 8:51 PM, Anonymous Anonimo said…

    MERIDIONALI, COMUNISTI, STRANIERI: LOTTA PER IL "POSTO STATALE"?
    Ci chiediamo se la stampa "politicamente corretta", trattante la questione della cittadinanza agli immigrati, si sia occupata di un particolare niente affatto trascurabile della faccenda. Che gli immigrati neoitaliani potranno, evidentemente, accedere ai concorsi pubblici.
    La cosa genererà un PROBLEMA.
    Poiché, diversamente da certa iconografia "buonista" sull'immigrato "buon selvaggio" da compatire più che tollerare, gli extracomunitari non sono affatto stupidi.
    La stragrande maggioranza, se potrà, cercherà di diventare "italiana" soprattutto perché in tal modo essi NON POTRANNO ESSERE PIU' ESPULSI.
    L'altro motivo pregnante della corsa all'"italianità" sarà la possibilità del lavoro statale.
    A nessuno ormai sfuggono gli infiniti favori dell'impiego statale rispetto all'impiego nel settore privato. In primo luogo la paga oraria, nettamente più sostanziosa, se consideriamo, oltre al mensile più alto, anche le ore settimanali, 36 anziché 40.
    Però probabilmente è la quasi nulla possibilità di venire licenziati che spinge verso il pubblico impiego. Per contro, un mercato del lavoro privato sempre più precario, malpagato, esposto alle folate del vento economico globale.
    Ci sarà da sghignazzare dalle risate! Amaramente.
    Per la caterva di nuovi italiani bramosi di divenire spazzini, maestri, postini, impiegati di concetto.
    E per i conflitti a colpi di Tar e di delibere da parte del sistema nepotista dominante gli enti statali. Cioè la tipica "riserva di caccia" per cittadini del Sud e (catto)comunisti.
    Per chi è aduso all'agio del "pubblico" non sarà facile adattarsi alla sfida di chi è disposto invece a lavorare sodo pur di non continuare a pulire i cessi di qualche stazione.
    Starete a vedere che un bel po' di "progressisti" e meridionali diventerà un tantinello RAZZISTA per tutelare la propria piccola rendita statale.
    Contateci.

    http://www.fottilitalia.com/
    il sito anti-italiano
    PODCAST: http://www.fottilitalia.com/ABpodcasting.rss

     
  • At 11:47 PM, Anonymous giovanni said…

    esimio professore... mi dica sotto che bandiera si candiderà in quel di Trefignano? Lista civica o Forza Italia?

     
  • At 12:44 AM, Anonymous Anonimo said…

    Da leghista devo dire che solo noi abbiamo tirato fuori 2 soluzioni:o i dazi o la contingentazione delle merci(un max di merci che puoi importare dopodichè le fai fare in italia)e credo che quest'ultima sia la migliore oltre al brevetto.E'pericoloso Prodi quando parla di SPALANCARE le frontiere alla cina dicendo che il sud riceverà le merci e le esporteranno x l'italia ed europa.Non saltano fuori posti di lavoro aprendo un magazzino:assumi un magazziniere due impiegate e qualche autista...si parla sempre di PRODUTTIVITA' e poi si facilitano le importazioni,che nuoceranno alle aziende del nord e al sud non ci sarà niente come al solito!!!! PAOLO77(VA)

     
  • At 9:02 AM, Anonymous Anonimo said…

    Ultimamente ho comprato alcuni capi d'abbigliamento di note marche italiane... pagati un'occhio della testa per poi scoprire che vengono prodotti in Cina, India....
    Sei convinto di comprare italiano ed invece... compri cinese...
    almeno con i prodotti cinesi sai di comprare cinese...

     
  • At 12:22 PM, Anonymous MATTIA said…

    BUONGIORNO A TUTTI. FACCIO PRESENTE CHE HO 29 ANNI E DA 4 ANNI VIVO IN CINA. E' LA PRIMA VOLTA CHE MI COLLEGO A QUESTO SITO ED è LA PRIMA VOLTA CHE SCRIVO SU UN BLOG.
    SONO CONVINTO CHE CHI HA SCRITTO L'ARTICOLOSULLA CINA NON ABBIA LE IDDE CHIARE SULLA SITUAZIONE ECONOMICA MONDIALE. IN CINA CI SONO 700 MILIONI DI CONTADINI CON UN REDDITO ANNUALE MOLTO PIù BASSO DEI 100 EURO MENSILI (PIù VITTO E ALLAGGIO PAGATI)DI UN OPERAI0. QUESTA GENTE (I CONTADINI) FANNO 3000KM PER TROVARE LAVORO IN UNA FABBRICA, ANCHE SE SONO MINORENNI (12,13,14 ANNI). NELLE LORO CITTà LA LEGGE NON LI TUTELA E LA ISTRUZIONE NON ARRIVA. VORREI CAPIRE COME PENSATE DI METTERE DEI BLOCCHI ALLA CINA, CONTRO LA LIBERALIZZAZIONE PROMOSSA DALLA WTO E SOTTOSCRITTA SIA DA CINA CHE DA EUROPA. GLI OPERAI E GLI IMPRENDITORI CINESI HANNO VOGLIA DI USCIRE DALLA SCHIAVITU DELLA POVERTà, TANTO è VERO CHE LA MAGGIOR PARTE DEI PICCOLI IMPRENDITORI CINESI SONO CONTADINI CHE HANNO VOLUTO RISCHIARE TUTTA LA LORO VITà PUR DI GUADAGNARE PER LE LORO FAMIGLIE. IN ITALIA QUETA FAME è SPARITA, ANCHE SE AL TEMPO, I NOSTRI PADRI E I NOSTRI NONNI HANNO LAVORATO TANTISSIMO PER COSTRUIRE UNA VITA. SECONDO ME SIAMO UN PO VIZIATI IN ITALIA E NON CI RENDIAMO CONTO CHE è TEMPO DI SPACCARCI DI LAVORO OPPURE DI DIVENTARE UN PAESE ARRETRATO. NULLA è DEVUTO AL MONDO. PER NESSUNO

     

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